Bonus e incentivi

Risposta rapida

Non esiste un bonus automatico valido per ogni lavoro. Nel 2026 devi partire dall’intervento che vuoi eseguire, verificare se l’immobile e il beneficiario rispettano i requisiti e scegliere la procedura corretta. Le percentuali pubblicizzate online non sono una garanzia: contano anche limiti di spesa, documenti, pagamenti, capienza fiscale e regole tecniche.

Regola pratica: prima definisci il lavoro e il preventivo; solo dopo verifica l’agevolazione sulla fonte ufficiale competente.

Quale incentivo guardare per primo?

Usa questa tabella per orientarti in pochi secondi. È un primo indirizzo, non una conferma di ammissibilità.

Se vuoi fare…Misura da verificareCosa devi controllare
Ristrutturare o recuperare l’immobileBonus ristrutturazioneTipo di intervento, immobile, beneficiario, limite di spesa e pagamenti.
Ridurre i consumi con isolamento, impianti o altri lavori energeticiEcobonusRequisiti tecnici, documenti e invio delle informazioni a ENEA quando previsto.
Sostituire o installare un impianto termico ammessoConto Termico 3.0Tecnologia, soggetto ammesso, spese riconoscibili e domanda al GSE.
Comprare mobili dopo lavori agevolabiliBonus mobiliCollegamento con l’intervento edilizio, limiti e modalità di pagamento aggiornate.
Installare fotovoltaico, accumulo o partecipare a una configurazione energeticaMisure GSE applicabiliTipo di impianto, autoconsumo, configurazione e regole del programma scelto.

Il quadro fiscale 2026 in parole semplici

Per molte detrazioni edilizie ed energetiche, le fonti dell’Agenzia delle Entrate indicano per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 una detrazione del 36%, elevata al 50% quando ricorrono le condizioni previste per l’abitazione principale e il titolare di un diritto reale. Per le spese del 2027 le aliquote indicate sono 30% e 36% nelle rispettive condizioni. Questa regola non trasforma ogni intervento in un bonus: la misura concreta, il massimale e i requisiti vanno verificati per il lavoro specifico.

Attenzione alle percentuali. Un preventivo non diventa automaticamente detraibile perché contiene una pompa di calore, un infisso o un impianto fotovoltaico. Verifica intervento, anno della spesa, immobile, beneficiario e documentazione prima di firmare.

Detrazione fiscale o Conto Termico?

DomandaDetrazione fiscaleConto Termico 3.0
Come si riceve?Riduce l’IRPEF in più rate annuali, se hai la capienza necessaria.È un incentivo gestito dal GSE con importo calcolato secondo la misura e l’intervento.
Chi verifica la pratica?Agenzia delle Entrate e, per gli adempimenti tecnici previsti, ENEA.GSE, tramite la procedura e la documentazione richieste.
Si possono sommare?In generale non si sommano due incentivi statali sulle stesse spese. Verifica sempre le regole di cumulabilità della misura concreta.

In pratica: la detrazione distribuisce il beneficio nel tempo e richiede capienza fiscale; il Conto Termico segue una procedura GSE e non va trattato come una percentuale fissa uguale per tutti.

Prima di firmare un preventivo

  1. Descrivi con precisione il lavoro e separa fornitura, posa, opere accessorie e pratiche.
  2. Chiedi quale misura viene applicata e il riferimento ufficiale aggiornato.
  3. Verifica che il soggetto che sostiene la spesa e l’immobile abbiano i requisiti richiesti.
  4. Controlla requisiti tecnici, asseverazioni, dichiarazioni e invii a ENEA o GSE.
  5. Usa il pagamento previsto dalla misura e conserva fatture, ricevute e documenti.
  6. Chiedi se il beneficio è una detrazione o un contributo e in quanto tempo può essere utilizzato.
  7. Non considerare l’incentivo nel calcolo del ritorno economico finché l’ammissibilità non è stata verificata.

Cosa non promettere

  • Non esiste un 50% o 65% garantito per qualsiasi intervento.
  • Una caldaia, una pompa di calore o un impianto fotovoltaico non sono agevolabili solo per il loro nome commerciale.
  • La detrazione dipende anche dalla capienza IRPEF e dai limiti applicabili.
  • Il Conto Termico richiede una pratica GSE e un calcolo dell’incentivo secondo le regole vigenti.

Domande frequenti

Qual è il bonus migliore?

Non esiste una misura migliore in assoluto. Prima identifica il lavoro, poi confronta la detrazione fiscale con l’eventuale procedura GSE.

Posso sapere subito quanto recupererò?

Puoi fare una simulazione solo dopo aver verificato spesa ammissibile, aliquota, massimale, requisiti e capienza fiscale. Un numero pubblicitario non è una conferma.

Ecobonus e Bonus ristrutturazione sono la stessa cosa?

No. Hanno ambiti, requisiti e adempimenti diversi. Lo stesso lavoro non può essere conteggiato due volte sulle stesse spese.

Il Conto Termico è una detrazione?

No. È un incentivo gestito dal GSE. L’importo e le modalità dipendono dall’intervento e dalla procedura prevista.

Posso fare da solo la pratica?

Dipende dalla misura e dall’intervento. Per lavori tecnici o con documentazione complessa conviene far verificare pratica e requisiti a un professionista.

Dove verifico le regole aggiornate?

Usa le fonti istituzionali qui sotto e controlla la data dell’ultimo aggiornamento prima di procedere.

Fonti ufficiali da consultare

Verifica editoriale: 5 ottobre 2026. Le regole fiscali e le procedure possono cambiare: prima di sostenere la spesa controlla sempre la fonte istituzionale competente.

Non sai da dove iniziare?

Consulta la guida più adatta al tuo intervento oppure verifica quali informazioni ti servono prima di chiedere un preventivo.