Calcolatore portata VMC e ricambio d’aria (m³/h)
Salvalo sul telefono per riaprire il calcolatore con un tocco. Android: in Chrome tocca il menu ⋮ e scegli “Aggiungi a schermata Home”. iPhone e iPad: in Safari tocca Condividi e scegli “Aggiungi alla schermata Home”. Computer: in Chrome o Edge apri il menu ⋮, scegli “Salva e condividi” e “Crea collegamento” (oppure premi Ctrl + D).
Calcola la portata della VMC per l’abitazione o dell’estrattore per una sola stanza. Usa il risultato come orientamento e verifica la scheda tecnica del modello e, quando necessario, il progetto di un tecnico.
Nota: il risultato è una stima orientativa basata sui dati inseriti e non sostituisce una verifica tecnica o una valutazione professionale quando il caso lo richiede.
DOMUNEXA Strumenti e Calcolatori
Calcolatore portata VMC e ricambio d’aria (m³/h)
Prima stima della portata d’aria per la ventilazione meccanica della tua casa: portata continua, eventuale boost per bagno e cucina, ricambi orari, VMC puntuale o centralizzata e risparmio teorico del recupero di calore.
I dati dei due calcoli restano salvati separatamente.
Cambiando modalità i dati restano salvati.
Criteri di progetto
Maggiorazione facoltativa della portata continua. Vuoto: 0%; la scelta della macchina ha già un margine.
Soggiorno, camere e studio ricevono aria nuova (immissione); cucina, bagni e lavanderia la estraggono. Nei campi facoltativi, il valore in grigio è quello della categoria scelta. Massimo 20 stanze.
Funzionamento e VMC puntuale
Alla portata continua. Vuoto: 24 ore, funzionamento continuo.
Solo per la stima energetica. Vuoto: 0, boost non conteggiato.
Portata media realmente ricambiata da ogni unità, non quella massima di catalogo. Vuoto: 20 m³/h, stima prudente.
Recuperatore di calore e consumi
Dalla scheda tecnica, alla portata di esercizio. Vuoto: valore tipico del tipo scelto.
Potenza elettrica dei ventilatori ÷ portata, dalla scheda (SFP). Vuoto: 0,30, stima.
Vuoto: 0,14 €, cioè luce a 0,43 €/kWh con una pompa di calore di rendimento stagionale 3 (stima).
Per i ventilatori. Vuoto: 0,43 € (valore ARERA arrotondato, clienti vulnerabili, IV trimestre 2026).
Risultato
Portata continua consigliata
— m³/h
Ricambio d’aria continuo: —
Prima stima con valori di riferimento: non sostituisce il progetto VMC di un tecnico, che verifica portate, canali, rumore e bilanciamento in opera.
Funzionamento normale e boost
Normale (continuo)
—
Boost temporaneo
—
Come si arriva al risultato
La portata continua è la più alta tra i metodi per volume e per persone (in blu). L’estrazione di bagni e cucina è confrontata a parte: se è più alta diventa il boost.
Puntuale o centralizzata?
VMC puntuale (decentralizzata)
VMC centralizzata (canalizzata)
Portata di catalogo e portata effettiva delle unità puntuali
Il valore nominale indicato dal produttore può essere superiore alla portata media effettiva considerata dal calcolo. Il valore effettivo dipende dal modello, dalla velocità, dal ciclo di funzionamento, dai filtri e dalle perdite dell’installazione. Le unità a flusso alternato, per esempio, immettono ed estraggono a turno: la portata media è più bassa di quella di targa. In modalità Esperto puoi cambiare la portata effettiva per unità.
Immissione ed estrazione per stanza
Energia: stima teorica del recupero di calore
Confronto teorico con un ricambio d’aria uguale ottenuto aprendo le finestre. Non è una previsione della bolletta.
Calore non disperso in inverno
—
Consumo dei ventilatori
—
Saldo teorico
—
Ipotesi della stima energetica
Limiti del calcolo
- I valori di riferimento sono orientativi: vengono dai default europei della UNI EN 16798-1 e dalla UNI EN 15251 per le estrazioni. L’appendice nazionale italiana (UNI EN 16798-1:2019/NA:2025, in vigore dal 13 novembre 2025) può prevedere scelte diverse e va verificata dal progettista.
- Non verifica canali, perdite di carico, rumore, posizione delle bocchette, filtri e bilanciamento in opera.
- Non considera infiltrazioni, cappa della cucina, apparecchi a combustione e regolamenti locali.
- La stima energetica è teorica: esclude perdite nei canali, bypass estivo, sbrinamento e funzionamento reale della macchina.
Il report si apre nella finestra di stampa: scegli «Salva come PDF» come stampante.
Per approfondire
- Controlla se le pareti rischiano la condensa: calcolatore rischio muffa e punto di rugiada.
- Se l’umidità resta alta anche con la ventilazione: calcolatore del deumidificatore.
Di solito 2,70 m; nei bagni e nei WC anche 2,40 m.
Intermittente: acceso solo quando usi la stanza. Continuo: sempre acceso alla stessa portata. Con boost: portata bassa sempre attiva e più alta durante l’uso, con un estrattore ad almeno due velocità.
Serve a orientare il tipo di ventilatore. Non cambia i m³/h: per quelli contano stanza, uso e curva portata–pressione del modello.
Conta solo per «Altro locale», per esempio uno studio o una tavernetta.
Come usiamo queste risposte
Superficie e altezza danno il volume della stanza. Per bagno, WC, cucina e lavanderia partiamo da una portata di riferimento per quel tipo di locale; per gli altri locali usiamo il volume e, se le indichi, le persone. Con umidità o odori elevati usiamo valori più alti. Non servono i dati delle altre stanze.
Portate e ricambi personalizzati
Vuoto: la calcoliamo noi. Usata per l’uso continuo e per la velocità minima del boost.
Vuoto: la calcoliamo noi. Usata per l’uso intermittente e per il boost.
Condotto ed estrattore scelto
La portata massima di catalogo del modello che stai valutando.
Dalla scheda tecnica, con la distanza o il tipo di misura indicati dal produttore.
Quanto la portata reale è più bassa di quella di catalogo, letto sulla curva portata–pressione del modello o stimato da un tecnico. Vuoto: non calcoliamo le perdite.
Risultato per la stanza
Portata consigliata
— m³/h
Il risultato è orientativo. La scelta definitiva deve essere verificata sulla scheda tecnica dell’estrattore e, quando necessario, da un tecnico.
Volume, ricambi e portate
Volume della stanza
—
Ricambi d’aria
—
Portata continua
—
Durante l’uso o in boost
—
Che estrattore cercare
Tipo di estrattore
Portata di catalogo e portata effettiva
Condotto, curve e accessori
Rumore
Limiti del calcolo per una stanza
- Le portate di riferimento per bagno, WC e cucina vengono dalla UNI EN 15251 (come riportate da REHVA); i ricambi orari sono i valori della UNI EN 16798-1 per l’intera abitazione, applicati qui a una sola stanza come stima. L’appendice nazionale (UNI EN 16798-1:2019/NA:2025) non è stata consultata.
- Non sono valori minimi obbligatori: il regolamento edilizio o d’igiene del tuo Comune può fissare requisiti diversi, in particolare per bagni senza finestra e cucine.
- Le perdite del condotto si calcolano solo se inserisci la riduzione di portata: lunghezza, curve e accessori da soli non bastano senza la curva portata–pressione del modello.
- Non considera l’ingresso dell’aria di ricambio, la cappa della cucina, gli apparecchi a combustione e il rumore reale in opera.
Il report si apre nella finestra di stampa: scegli «Salva come PDF» come stampante.
I dati restano salvati solo su questo dispositivo, nel tuo browser, e non vengono inviati a DOMUNEXA.
Formule e domande frequenti
Quali formule usa il calcolatore?
Metodo volumetrico: Qv = V × n, dove V è il volume in m³ (superficie × altezza) e n i ricambi d’aria all’ora (vol/h). Valori di riferimento per le abitazioni nella UNI EN 16798-1: 0,5 vol/h in categoria III, 0,6 in categoria II, 0,7 in categoria I.
Metodo per persone: Qp = N × qp, dove N è il numero di persone e qp l’aria per persona: 4, 7 e 10 litri al secondo (14,4, 25,2 e 36 m³/h) per le categorie III, II e I. 1 l/s = 3,6 m³/h.
Portata continua: Qc = max(Qv; Qp) × (1 + margine). In modalità Esperto conta anche la somma dei fabbisogni delle stanze.
Estrazione e boost: Qe = somma delle portate di riferimento di cucina, bagni e WC (categoria II: 72, 54 e 36 m³/h, cioè 20, 15 e 10 l/s). Se Qe è maggiore di Qc, Qe diventa la portata di boost temporaneo.
Taglia della macchina: portata massima ≥ Qc ÷ 0,7 e ≥ boost, così in funzionamento normale la macchina lavora intorno al 70% del massimo e riesce a dare il boost.
Calore recuperato: E = 0,34 × Qc × GG × h × η ÷ 1.000 kWh/anno, con 0,34 Wh/(m³·K) calore specifico dell’aria, GG gradi giorno (su 20 °C interni), h ore di funzionamento al giorno, η efficienza del recuperatore. Ventilatori: Qc × assorbimento specifico × h × 365 ÷ 1.000.
Che cos’è il boost e quando serve?
È un aumento temporaneo della portata mentre usi bagno o cucina, per togliere in fretta vapore e odori. Si comanda con un pulsante, un timer o un sensore di umidità. Se le portate di estrazione di riferimento superano quella continua, spesso conviene tenere una portata normale più bassa e usare il boost solo quando serve: meno rumore, meno consumi e aria meno secca d’inverno. La scelta finale spetta al progettista.
Quanti m³/h servono per ricambiare l’aria in una camera da letto?
Di notte conta chi ci dorme. Con i valori di riferimento della UNI EN 16798-1 in categoria II servono circa 25 m³/h per persona: una camera matrimoniale richiede circa 50 m³/h, più di quanto darebbe il solo volume (14 m² × 2,70 m × 0,6 vol/h = circa 23 m³/h). In categoria I, per persone sensibili, si sale a 36 m³/h per persona.
La UNI 10339 vale ancora?
No. La UNI 10339 del 1995 fissava portate per persona in base alla destinazione d’uso. Il catalogo UNI la indica ritirata dal 4 luglio 2024, senza sostituzione. Il riferimento attuale per la qualità dell’aria è la UNI EN 16798-1, con le categorie I, II, III e IV, insieme alla sua appendice nazionale.
Perché conviene far lavorare la VMC al 60–70% della portata massima?
Rumore e consumi crescono molto con la velocità dei ventilatori. Una macchina scelta per lavorare intorno al 60–70% del massimo è più silenziosa, consuma meno e conserva un margine per il boost, per i filtri che si sporcano e per le perdite dei canali.
Meglio la VMC puntuale o quella centralizzata?
La puntuale si monta a parete senza canali ed è adatta a ristrutturazioni e a poche stanze, ma serve almeno un’unità per ambiente e ognuna ha il suo rumore. La centralizzata richiede canali nel controsoffitto o a pavimento, ma tratta tutta la casa con una sola macchina ed estrae direttamente da bagni e cucina, boost compreso.
La VMC elimina la muffa?
Riduce l’umidità dell’aria e quindi il rischio di condensa, ma non corregge i ponti termici né le infiltrazioni d’acqua. Se la muffa compare sempre nello stesso punto, controlla anche l’isolamento.
Riferimenti: UNI EN 16798-1:2019, appendice B, valori di default per le abitazioni (come riportati dal JRC nella documentazione Level(s), 2021); UNI EN 16798-1:2019/NA:2025 (appendice nazionale, in vigore dal 13/11/2025: contenuto non consultato); UNI EN 15251 per le estrazioni dei locali umidi (come riportate da REHVA); D.P.R. 412/1993 per zone climatiche e gradi giorno; D.M. 5 luglio 1975 per le altezze minime. Verifica delle fonti: 1° ottobre 2026.
Hai provato lo strumento?
Racconta il tuo caso, i dati inseriti e il risultato ottenuto: il tuo feedback ci aiuta a migliorare il calcolatore per tutti.
Per un errore tecnico o una segnalazione privata usa la pagina Correzioni e segnalazioni.
Questa pagina ti è stata utile?
Il feedback è privato e anonimo: registriamo solo la pagina valutata, il voto, l’eventuale messaggio e la data. Non chiediamo nome o email; non inserire dati personali. Il feedback viene conservato al massimo per 365 giorni.





Lascia un commento