Accensione termosifoni 2026 in condominio: date, orari e chi decide

Termosifone acceso vicino a una finestra in un appartamento condominiale in autunno
Riassumi con:

Risposta rapida: prima controlla la zona del tuo Comune. Milano, Torino e Bologna sono in zona E: dal 15 ottobre 2026 al 15 aprile 2027, fino a 14 ore al giorno. Roma, Firenze e Genova sono in zona D: dal 1° novembre 2026 al 15 aprile 2027, fino a 12 ore. Napoli, Bari e Cagliari sono in zona C: dal 15 novembre 2026 al 31 marzo 2027, fino a 10 ore. Nel condominio l’amministratore organizza gli orari, ma deve rispettare queste regole e le eventuali ordinanze locali.

Per il calendario nazionale completo, le eccezioni e le fasce orarie consulta anche la guida sulle date e gli orari di accensione del riscaldamento in Italia.

Milano — zona E: dal 15 ottobre 2026 al 15 aprile 2027, fino a 14 ore al giorno, tra le 5:00 e le 23:00, salvo ordinanze locali.

La risposta per le città più cercate

Se vivi a…Zona climaticaPeriodo ordinarioMassimo al giorno
Milano, Torino, BolognaE15 ottobre – 15 aprile14 ore
Roma, Firenze, GenovaD1 novembre – 15 aprile12 ore
Napoli, Bari, CagliariC15 novembre – 31 marzo10 ore

Sono esempi utili per orientarsi: conta sempre il Comune effettivo, non la Provincia. Se non trovi la tua città, usa lo strumento DOMUNEXA per date, ore e zona climatica.

Temperatura in casa: qual è il limite

Negli edifici residenziali la media ponderata della temperatura dell’aria negli ambienti riscaldati non deve superare 20 °C, con 2 °C di tolleranza. Non significa che ogni termometro debba segnare esattamente 20 °C: è un valore tecnico riferito alla media degli ambienti. Se una stanza è fredda, verifica prima regolazione, valvole, orari e dispersioni.

Il dato deriva dall’articolo 3 del D.P.R. 74/2013, verificato il 12 ottobre 2026.

Chi decide quando accendere il riscaldamento condominiale

In un impianto centralizzato il singolo condomino non decide l’avvio della centrale. L’orario concreto viene organizzato dal condominio, tramite amministratore e responsabile dell’impianto, entro le regole che valgono nel Comune.

La prima cosa da verificare non è quindi il regolamento del palazzo, ma la zona climatica. Il D.P.R. 74/2013 stabilisce date e durata massima giornaliera per le zone A, B, C, D, E e F. Il Comune o la Regione possono inoltre intervenire con ordinanze locali, ad esempio in caso di condizioni meteo particolari.

Per sapere quale regola si applica al tuo indirizzo usa lo strumento DOMUNEXA per date, ore e zona climatica. Poi confronta il risultato con l’avviso esposto nel condominio o con la comunicazione dell’amministratore.

Date e ore nel 2026-2027: la tabella nazionale

Zona climaticaPeriodo ordinarioMassimo giornaliero
A1 dicembre – 15 marzo6 ore
B1 dicembre – 31 marzo8 ore
C15 novembre – 31 marzo10 ore
D1 novembre – 15 aprile12 ore
E15 ottobre – 15 aprile14 ore
FNessun limite nazionale di periodo e ore—

Nelle zone dalla A alla E le ore possono essere distribuite anche in più fasce, ma devono restare tra le 5:00 e le 23:00. Fuori dal periodo ordinario l’accensione è ammessa solo quando le condizioni climatiche la giustificano e per un massimo pari alla metà delle ore ordinarie.

Questa è la regola nazionale contenuta nell’articolo 4 del D.P.R. 74/2013, verificata il 12 ottobre 2026. Una delibera condominiale non sostituisce un’ordinanza dell’autorità competente.

Cosa deve essere esposto nel condominio

Per un impianto che serve più abitazioni, il D.P.R. 74/2013 prevede l’esposizione di una tabella con:

  • periodo annuale di esercizio;
  • orario scelto per l’attivazione giornaliera;
  • nome e recapito del responsabile dell’impianto;
  • codice dell’impianto nel catasto termico regionale o provinciale.

Se non trovi l’avviso, chiedi all’amministratore dove è pubblicato oppure chiedi una copia della comunicazione inviata ai condomini. È più utile di affidarsi a messaggi informali o a un vicino: ti permette di sapere se l’impianto è programmato, se è in manutenzione o se c’è un’anomalia già segnalata.

Quando il limite di ore può cambiare

La regola delle ore non si applica sempre allo stesso modo. In particolare, il D.P.R. 74/2013 prevede eccezioni per alcuni impianti residenziali con regolazione evoluta.

Nel condominio, il limite ordinario di ore giornaliere può non applicarsi se ogni appartamento dispone di contabilizzazione del calore, regolazione della temperatura e un programmatore capace di impostare almeno due livelli nell’arco delle 24 ore. Esistono eccezioni anche per impianti con sonda esterna e regolazione programmata.

Questo non significa che il riscaldamento possa funzionare senza controllo: cambiano le condizioni tecniche di gestione. Se l’amministratore parla di esercizio continuo, chiedi quale sistema di contabilizzazione e termoregolazione è installato e come è programmata l’attenuazione della temperatura.

Se il tuo appartamento resta freddo

Segui questi passaggi nell’ordine:

  1. Controlla l’orario comunicato. Potrebbe essere una fascia di spegnimento programmata.
  2. Confronta con altri appartamenti. Se è freddo tutto il palazzo, il problema è probabilmente centrale o organizzativo.
  3. Controlla le tue valvole termostatiche. Per fare una prova, apri la valvola del radiatore senza forzare manopole o componenti.
  4. Segnala il problema con dati chiari. Indica appartamento, radiatore interessato, giorno, ora e se il radiatore è freddo tutto o solo nella parte alta.
  5. Evita interventi sul circuito comune. Pressione, centrale, valvole di intercettazione e componenti condominiali spettano al responsabile dell’impianto o al manutentore.

Se è un solo radiatore a essere freddo, segui anche la guida Termosifone freddo dopo l’accensione: cause, spurgo e quando chiamare il tecnico. In un impianto centralizzato non intervenire sulla pressione del circuito comune.

Regolamento condominiale, ordinanza e legge: quale regola vale

Documento o soggettoCosa può stabilireCosa non può fare
Regola nazionalePeriodi, limiti di ore ed eccezioni tecnicheNon sostituisce ordinanze locali più specifiche
Ordinanza dell’autorità competentePuò disporre misure locali o deroghe quando previsteNon è una decisione privata del condominio
CondominioDefinisce il programma concreto e le modalità organizzativeNon può ignorare i limiti applicabili
Responsabile dell’impianto / terzo responsabileCura esercizio, controlli e manutenzione nei limiti dell’incaricoNon elimina i compiti del soggetto che lo ha delegato

Il responsabile dell’impianto può essere il proprietario, l’occupante a titolo diverso o un soggetto delegato, secondo il caso. Nell’impianto centralizzato la ripartizione concreta degli incarichi va letta nei documenti condominiali e nella delega al terzo responsabile: l’articolo 6 del D.P.R. 74/2013 attribuisce esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e rispetto delle norme al responsabile dell’impianto, con possibilità di delega.

Se gli orari non sembrano corretti

  • Conserva l’avviso con date e fasce orarie.
  • Chiedi un chiarimento scritto all’amministratore.
  • Verifica l’ente impianti termici della tua Regione o Provincia autonoma.
  • Non basarti su una “multa fissa” trovata online: controlli e sanzioni dipendono dall’irregolarità e dalle regole locali.

Sicurezza. Se senti odore di gas, vedi una perdita o trovi acqua vicino a parti elettriche, non intervenire sulla centrale o sui componenti comuni: contatta il manutentore o il servizio competente.

Prima dell’avvio: checklist per l’amministratore e i condomini

Se gestisci il condominio

  • verifica zona climatica, periodo e eventuali ordinanze del Comune;
  • conferma la manutenzione programmata e i recapiti del responsabile;
  • comunica con anticipo le fasce orarie scelte;
  • aggiorna o esponi la tabella informativa prevista;
  • prepara un canale unico per segnalare radiatori freddi, perdite o rumori.

Se vivi nel condominio

  • controlla valvole e termostato prima del primo giorno di esercizio;
  • non coprire il radiatore con mobili o tende pesanti;
  • segnala subito perdite, odore di gas, rumori anomali o blocchi;
  • non toccare componenti comuni della centrale o del circuito;
  • conserva il contatto dell’amministratore e del manutentore indicato nell’avviso.

Domande frequenti

L’amministratore può accendere prima della data della zona climatica?

Solo nelle condizioni previste dalle regole applicabili, ad esempio quando il clima lo giustifica fuori dal periodo ordinario. Verifica prima l’eventuale ordinanza locale e la comunicazione scritta dell’amministratore.

Posso accendere il mio termosifone quando voglio se pago il calore a consumo?

Può cambiare l’applicazione del limite giornaliero solo se l’impianto ha anche la termoregolazione prevista dalla norma. La sola ripartizione delle spese non basta: chiedi come è configurato l’impianto.

Chi chiamo se il termosifone è freddo in condominio?

Per la prima segnalazione contatta amministratore o responsabile dell’impianto. Se c’è odore di gas, acqua vicino a parti elettriche o un pericolo, contatta subito l’assistenza competente e non intervenire da solo.

Il regolamento del condominio può imporre meno ore?

Può organizzare un programma più prudente, se compatibile con le regole applicabili. Se hai dubbi, chiedi all’amministratore la delibera e la regola applicata.

Fonti consultate

*Fonti verificate il 12 ottobre 2026. Le ordinanze e i servizi competenti cambiano in base al territorio: verifica sempre il Comune e l’ente regionale o provinciale competente prima di agire.*

Informazioni editoriali

Contenuto curato da Allegra Angelo.
Fondatore e Direttore editoriale

Pubblicato il 12.10.2026.

DOMUNEXA distingue le informazioni verificabili dalle indicazioni pratiche. Per dati tecnici, norme e incentivi consulta fonti pertinenti e aggiornate.

Questa pagina ti è stata utile?

Il feedback è privato e anonimo: registriamo solo la pagina valutata, il voto, l’eventuale messaggio e la data. Non chiediamo nome o email; non inserire dati personali. Il feedback viene conservato al massimo per 365 giorni.

Articoli Correlati

  • Termosifoni freddi dopo l’accensione: cosa controllare prima di chiamare il tecnico

    Termosifoni freddi dopo l’accensione: cosa controllare prima di chiamare il tecnico

  • Accensione riscaldamento in Italia: date, orari e controlli 2026-2027

    Accensione riscaldamento in Italia: date, orari e controlli 2026-2027

  • Accensione riscaldamento 2026-2027: date, fasce orarie e controlli prima di partire

    Accensione riscaldamento 2026-2027: date, fasce orarie e controlli prima di partire