Accensione riscaldamento nel tuo Comune: date, ore e zona climatica
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Strumento DOMUNEXA per sapere quando puoi accendere il riscaldamento nel tuo Comune, quante ore al giorno e quali regole valgono per il tuo impianto.
Nota: il risultato è una stima orientativa basata sui dati inseriti e non sostituisce una verifica tecnica o una valutazione professionale quando il caso lo richiede.
DOMUNEXA Strumenti e Calcolatori
Quando puoi accendere il riscaldamento nel tuo Comune
Scrivi il Comune: scopri zona climatica, date di accensione e spegnimento, quante ore al giorno puoi tenerlo acceso e se il limite di ore vale davvero per il tuo impianto.
Cerca il tuo Comune nell’elenco ufficiale delle zone climatiche. Se non lo trovi, scegli la zona.
Se non trovi il Comune, scegli la zona: la trovi anche nell’attestato di prestazione energetica (APE).
Alcuni impianti non hanno il limite di ore giornaliere: lo strumento ti dice se è il tuo caso. Le sole valvole termostatiche non bastano.
Periodo di accensione
—
Ore al giorno
—
Temperatura massima
20 °C
più 2 °C di tolleranza, nelle abitazioni
La stagione
Pianifica le tue ore
Imposta quando accendi: lo strumento somma le ore e controlla i limiti.
Prima di accendere
- Controlli, libretto e pressione dell’impianto: checklist DOMUNEXA prima dell’accensione.
- Un cronotermostato può toglierti il limite di ore e ridurre i consumi: come scegliere il termostato smart per la caldaia.
- Con il riscaldamento acceso compaiono condensa e muffa sulle pareti fredde: calcola il rischio muffa della tua stanza.
- Hai una pompa di calore? consumi, sbrinamento e resa reale in inverno.
Comune, impianto e orari restano salvati solo su questo dispositivo, nel tuo browser, e non vengono inviati a DOMUNEXA.
Regole, eccezioni e fonti
Le date e le ore. Il D.P.R. 74/2013 (art. 4) fissa per ogni zona climatica il periodo e le ore giornaliere di accensione: zona A dal 1° dicembre al 15 marzo per 6 ore; zona B dal 1° dicembre al 31 marzo per 8 ore; zona C dal 15 novembre al 31 marzo per 10 ore; zona D dal 1° novembre al 15 aprile per 12 ore; zona E dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore; zona F senza limitazioni. Le ore possono essere divise in più fasce, tra le 5 e le 23 (tranne in zona F).
Fuori periodo. Il riscaldamento si può accendere solo se il clima lo giustifica e per non più della metà delle ore consentite nel periodo ordinario.
Impianti senza limite di ore. L’art. 4, comma 6, esclude dal limite di durata giornaliera, tra gli altri: gli impianti autonomi con termoregolazione e programmatore giornaliero su almeno due livelli di temperatura che spegne il generatore in base alle esigenze (lettera g); gli impianti centralizzati con contabilizzazione del calore e, in ogni abitazione, termoregolazione con programmatore su almeno due livelli di temperatura nelle 24 ore (lettera f; le sole valvole termostatiche non bastano); i pannelli radianti incassati nelle strutture dell’edificio (lettera c); il calore da cogenerazione (lettera b); gli impianti centralizzati con centralina e sonda esterna, che possono funzionare in continuo se fuori orario sono tarati a 16 °C più 2 °C di tolleranza (lettera e). Il periodo di accensione e la temperatura massima restano validi.
Temperatura. Negli ambienti la media delle temperature non deve superare 20 °C con 2 °C di tolleranza (art. 3; 18 °C più 2 °C per gli edifici industriali e artigianali).
Altri casi. Periodi e ore non valgono per ospedali e case di cura, scuole materne e asili nido, piscine e saune, sedi diplomatiche non in condominio e, se lo richiedono esigenze di produzione, per le attività industriali e artigianali (art. 4, comma 5). Il limite di ore non vale neppure per le parti di uffici e negozi con attività senza interruzione giornaliera (lettera a) e per gli impianti gestiti con contratto di servizio energia che fuori orario attenuano la potenza come alla lettera e (lettera h).
Ordinanze comunali. I Sindaci possono ampliare o ridurre periodi e ore con un’ordinanza motivata e devono informare subito la popolazione (art. 5): controlla sempre il sito del tuo Comune.
Stufe e caminetti. Dal 2020 la definizione di impianto termico (D.Lgs. 192/2005, art. 2, modificato dal D.Lgs. 48/2020) comprende ogni impianto fisso per il riscaldamento degli ambienti e non contiene più il riferimento a stufe e caminetti né la soglia di 5 kW. Il testo non dice espressamente come trattarli: per prudenza lo strumento applica anche a stufe e caminetti fissi date, ore e temperatura, e il risultato va considerato orientativo, da verificare con il Comune, la Regione o un tecnico abilitato. Indipendentemente da queste regole, in diverse regioni i piani per la qualità dell’aria limitano l’uso delle stufe a legna e pellet meno efficienti.
Zone climatiche. Zona, gradi giorno e quota di ogni Comune vengono dall’Allegato A del D.P.R. 412/1993 nel testo vigente pubblicato su Normattiva, che comprende le modifiche successive al 1993. Nella tabella ufficiale i Comuni nati da fusioni recenti in genere non ci sono: cerca uno dei Comuni di origine.
Fonti ufficiali. D.P.R. 74/2013, art. 4 · art. 3 · art. 5 · D.P.R. 412/1993, Allegato A · D.Lgs. 192/2005, art. 2. Per le ordinanze consulta il sito o l’albo pretorio online del tuo Comune.
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