Simulatore fotovoltaico e pompa di calore: autoconsumo e risparmio

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A cura di Allegra Angelo

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Nota: il risultato è una stima orientativa basata sui dati inseriti e non sostituisce una verifica tecnica o una valutazione professionale quando il caso lo richiede.

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Fotovoltaico e pompa di calore: quanta parte dei consumi copre il sole, mese per mese

Scegli dove si trova la casa, la potenza del fotovoltaico e la batteria. Lo strumento simula ora per ora con dati storici di irraggiamento PVGIS, elaborati in giorni tipo e mostra quanta elettricità della pompa di calore è coperta dal sole, anche in inverno, quando il fotovoltaico produce meno e la pompa consuma di più.

I valori già scritti sono solo un esempio: sostituiscili con i tuoi. Il risultato si aggiorna mentre modifichi i dati. Nessun dato viene inviato o salvato.

1. Dove si trova la casa?

Che cosa significa?

La scelta imposta la produzione del fotovoltaico e la durezza dell’inverno con i dati reali di una città di riferimento per quella parte d’Italia. Non sostituisce il dato della tua località: se la tua casa è in montagna o molto diversa dal riferimento, il fabbisogno di calore sarà diverso.

2. Impianto fotovoltaico e batteria
Che cosa significa?

La potenza di picco dei pannelli, in kilowatt di picco (kWp): la trovi nel preventivo o nel contratto di installazione. Un impianto domestico tipico va da 3 a 6 kWp. Con esposizione a sud, ogni kWp produce in Italia da circa 1.300 a 1.600 kWh all’anno secondo la zona.

Batteria di accumulo
Che cosa significa?

Capacità nominale della batteria di accumulo: conserva il surplus del giorno per usarlo la sera e la notte. Lo strumento ne usa la parte utilizzabile (vedi le ipotesi avanzate). Se non c’è, scegli «Nessuna».

Orientamento e produzione (facoltativo)
Che cosa significa?

La direzione verso cui guardano i pannelli. Il sud è la più produttiva. Est e Ovest vuol dire metà dei pannelli su una falda a est e metà su una a ovest: produce meno ma distribuisce la produzione su più ore. A nord la produzione è molto ridotta, soprattutto in inverno. L’inclinazione considerata è 30 gradi.

Che cosa significa?

Quanti kWh all’anno produce ogni kWp secondo il tuo installatore. Se lo inserisci, la produzione di ogni ora viene scalata di conseguenza. Se lo lasci vuoto usiamo quella ricavata dai dati reali PVGIS, che riguardano un impianto pulito, senza ombre e con perdite di sistema del 14%.

3. Casa e pompa di calore
Che dato conosci?
Che cosa significa?

I metri quadrati delle stanze che riscaldi, senza cantine, garage o locali non riscaldati. Con questo dato stimiamo il calore richiesto, in proporzione ai gradi-ora della zona scelta; per un valore preciso inserisci il fabbisogno nelle ipotesi avanzate.

Tipo di terminali
Che cosa significa?

Come arriva il calore nelle stanze. Pavimento radiante e fan coil lavorano con acqua meno calda: la pompa di calore rende di più (SCOP maggiore) e consuma meno. I termosifoni tradizionali richiedono acqua più calda: SCOP minore, consumi maggiori. È un’ipotesi sul rendimento, non una verifica dell’impianto.

Che cosa significa?

Se la pompa di calore scalda anche l’acqua dei rubinetti. Il consumo dipende dal numero di persone: lo stimiamo con un volume medio per persona dichiarato nelle ipotesi.

Che cosa significa?

Se usi la pompa di calore anche per il fresco estivo. Con i termosifoni il raffrescamento richiede in genere altri terminali, per esempio split o fan coil: verifica con un tecnico.

4. Costo dell’energia
Che cosa significa?

Quanto paghi in media un kWh prelevato dalla rete, con tutte le voci della bolletta tranne la quota fissa: totale in euro diviso kWh consumati. Il valore di partenza è un esempio, non una tariffa.

Ipotesi avanzate (facoltativo)
Che cosa significa?

A quanto vendi un kWh che il fotovoltaico immette in rete, per esempio con il ritiro dedicato del GSE. Dipende dal tuo contratto e cambia nel tempo: il valore di partenza è un esempio, non una tariffa. Scrivi 0 se non vendi l’energia: il ricavo non verrà contato.

Che cosa significa?

Il rendimento stagionale in riscaldamento: kWh di calore prodotti per ogni kWh di elettricità. Lo trovi nella scheda tecnica del modello, alla temperatura di mandata del tuo impianto. Se lo lasci vuoto usiamo un valore prudenziale che dipende dai terminali.

Che cosa significa?

Il calore che serve ogni anno per ogni metro quadrato, per esempio dall’attestato di prestazione energetica o da una diagnosi. Se lo lasci vuoto usiamo 100 kWh/m² per la casa a Milano, ridotti in proporzione ai gradi-ora della zona che hai scelto: è un’ipotesi, non una diagnosi.

Che cosa significa?

La parte della capacità nominale che la batteria rende davvero disponibile (profondità di scarica). Dalla scheda tecnica. Il valore di partenza è 90%.

Che cosa significa?

Quanta energia si recupera dalla batteria rispetto a quella che le si dà (rendimento di andata e ritorno). Dalla scheda tecnica. Il valore di partenza è 90%.

Che cosa significa?

Se imposti il riscaldamento dell’acqua sanitaria nelle ore centrali della giornata, quando i pannelli producono, una parte maggiore del consumo è coperta dal sole. Richiede un accumulo d’acqua e una regolazione che lo consentano. Di solito è disattivata: in origine l’acqua si scalda quando serve, mattina e sera.

5. Risultato della simulazione

Inserisci i dati per vedere la simulazione.

Perché in inverno la copertura è più bassa?

In inverno i giorni sono corti e le nuvole sono più frequenti, mentre la pompa di calore lavora al massimo, soprattutto di notte e al mattino, quando il fotovoltaico non produce. In estate è il contrario: tanto sole e poco consumo. Per questo lo strumento calcola ora per ora, giorno tipo per giorno tipo, con serie meteorologiche reali, e non applica una produzione media uguale a tutti i mesi.

Nota di cautela: I risultati sono indicativi. Non sostituiscono una diagnosi energetica, un calcolo del carico termico o un preventivo tecnico.

Per approfondire

Dati di produzione e temperatura: PVGIS, Commissione europea, Centro comune di ricerca (JRC), serie orarie 2013-2023, elaborate da DOMUNEXA in giorni tipo. Vai a PVGIS.

Limiti di questa simulazione
  • È una stima indicativa, non un progetto dell’impianto, una diagnosi energetica o un preventivo, e non promette alcun risparmio.
  • Attribuisce tutta la produzione del fotovoltaico alla pompa di calore. Se l’impianto serve anche gli altri consumi della casa, la copertura reale della pompa sarà più bassa e il resto della produzione verrà usato in casa o immesso.
  • Usa una città di riferimento per ciascuna zona (Milano, Roma, Bari, Catania): la tua località può avere sole e temperature diverse, soprattutto in collina o in montagna.
  • Lavora su giorni tipo ricavati da anni reali, non su un anno specifico: il tuo anno potrà essere più o meno soleggiato. Rispetto a una simulazione oraria sugli stessi anni la copertura annua risulta in media più alta di circa un punto percentuale.
  • Usa un solo SCOP per tutto l’anno e non considera il calo di rendimento nei giorni più freddi, lo sbrinamento, le resistenze integrative, la potenza massima della batteria né la degradazione dei pannelli.
  • Il fabbisogno di calore, l’acqua calda e il raffrescamento sono stime sulla base di ipotesi dichiarate nel risultato: se conosci il consumo reale della pompa, inseriscilo.
  • Il ricavo dall’energia immessa dipende dal tuo contratto e dalle regole in vigore: il valore usato è un esempio. Incentivi e detrazioni non sono calcolati.
  • Per scegliere o dimensionare impianto e batteria serve la valutazione di un tecnico abilitato.

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